La proposta di deliberazione è orientata verso l’analisi e l’incremento graduale della riduzione della parte variabile della TARI (Tassa sui Rifiuti) per promuovere e premiare ulteriormente le attività commerciali, industriali, professionali e produttive coinvolte nella lotta allo spreco alimentare e nell’aiuto alle fasce più bisognose della popolazione.

Milano è la prima grande città italiana ad applicare misure della Legge Gadda 166/2016 contro lo spreco alimentare. Questa legge prioritizza il recupero e la donazione di cibo alle persone più povere. Dal 2018, è prevista una riduzione fino al 20% della parte variabile della TARI per le attività che cedono gratuitamente beni alimentari agli indigenti, riduzione proporzionale alle quantità effettivamente donate rispetto ai rifiuti prodotti. Si evidenzia che questa agevolazione contribuisce anche allo sviluppo dell’economia sociale e offre lavoro a persone in condizioni di vulnerabilità.

La crisi sanitaria ha comportato un aumento degli accessi ai servizi di distribuzione alimentare per le fasce più fragili della popolazione, come evidenziato nel rapporto Caritas 2021. Questo aumento delle persone bisognose pone l’accento sulla necessità di continuare e potenziare le misure di sostegno, incluso il supporto attraverso la riduzione della TARI.

Si riconosce che le riduzioni della TARI comportano un minore introito per l’amministrazione comunale, soprattutto in un anno di entrate limitate in diverse aree di bilancio, il che potrebbe implicare una riduzione dei servizi pubblici per la comunità.

Pertanto, si chiede al Sindaco e alla Giunta di avviare un percorso preliminare per valutare l’incremento graduale della riduzione della parte variabile della TARI, in modo che nelle tariffe del 2023 si possano introdurre ulteriori premialità per i soggetti coinvolti nella filiera contro lo spreco alimentare. Si sottolinea l’importanza di confermare politicamente l’intenzione di continuare le misure della Legge Gadda e rafforzare la food policy per ridurre gli sprechi e sostenere le fasce più bisognose della popolazione, proponendo di aumentare gli incentivi come la riduzione della TARI.

L’obiettivo finale è quello di incentivare ulteriormente la prassi della donazione di alimenti alle fasce più vulnerabili della popolazione, offrendo un supporto tangibile alle attività che svolgono un ruolo significativo nel contrastare lo spreco alimentare e nell’aiutare coloro che versano in condizioni di disagio economico.

La proposta è stata presentata e firmata da Valerio Pedroni e Simonetta D’Amico in data 30 aprile 2022.

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