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Mi sono trovato di fronte a una sfida importante durante la sessione del Consiglio di Ottobre: garantire un futuro sostenibile per il Banco di Garabombo, un’icona del commercio equo e solidale a Pagano. La quota di 87.000 euro per l’occupazione del suolo pubblico era chiaramente

 

insostenibile per la cooperativa Chico Mendes, che gestisce l’evento senza fini di lucro.

Come sostenitore del Terzo Settore e Presidente della Commissione Speciale per l’Economia Civile, ho ritenuto che questa condizione fosse del tutto inadeguata, non solo per Garabombo, ma per qualsiasi altra realtà onlus. Ho sentito l’urgenza di intervenire.

 

Ho presentato con determinazione un emendamento in Consiglio per ridurre il costo del Canone Unico di Occupazione del Suolo Pubblico (CUP) fino all’80%. Era una mossa audace, ma necessaria per garantire la sostenibilità economica della fiera.

 

Finalmente, la mia proposta è stata approvata. Da ora in poi, Garabombo potrà essere organizzato con costi sostenibili, aprendo la strada a un futuro luminoso per questa iniziativa tanto preziosa.

Insieme alla mia Commissione, ho visitato Garabombo per condividere questa incredibile notizia con Stefano Magnoni, uno dei pilastri della fiera. Questa vittoria non è solo per Garabombo, ma per l’intero Terzo Settore. È un segnale del riconoscimento e della protezione del suo inestimabile valore da parte della nostra amata Milano.

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