Nell’attuale contesto di gestione delle gare d’appalto per i servizi alla persona e alla comunità, ci troviamo di fronte a una sfida cruciale: garantire non solo la quantità, ma soprattutto la qualità dei servizi erogati. Mentre la ricerca dell’offerta più economica può sembrare allettante, dobbiamo porci la domanda fondamentale: cosa meritano realmente le nostre concittadine e i nostri concittadini più fragili? In risposta a questa interrogativo, ho depositato un ordine del giorno volto a promuovere un cambiamento significativo nelle procedure di gara d’appalto. Dobbiamo abbandonare l’approccio in cui il costo diventa il fattore decisivo e invece puntare a progetti di altissima qualità, che rispondano pienamente alle esigenze e al benessere della nostra comunità più fragile

Video Intervento

&nbsp

ORDINE DEL GIORNO A FIRMA DEI CONSIGLIERI PEDRONI, BOTTELLI E ALTRI AVENTE AD OGGETTO: VALORIZZAZIONE DELLA QUALITÀ PROGETTUALE NELLE GARE E BANDI D’APPALTO PER SERVIZI PUBBLICI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITÀ

CONSIDERANDO che i servizi che hanno una ricaduta diretta sul benessere delle cittadine e dei cittadini e che sono gestiti dagli ETS (enti del Terzo Settore) rappresentano un aspetto cruciale per il benessere e la qualità della vita di chi vive la città;

CONSIDERANDO che il Comune di Milano ha di recente approvato un regolamento per L’AMMINISTRAZIONE CONDIVISA per poter considerare nel pieno asservimento del principio costituzionale della sussidiarietà circolare il Terzo Settore come partner strategico nel perseguimento dell’interesse collettivo.

CONSIDERATO l’impegno che le direzioni già stanno profondendo per applicare questo regolamento e per poter mettere il terzo settore nelle condizioni migliori per operare e nel organizzare servizi ai cittadini di qualità.

CONSIDERANDO che, al fine di garantire un elevato livello di qualità nei servizi pubblici erogati, è essenziale puntare a premiare maggiormente l’offerta tecnica e la qualità dimostrata, nonché il radicamento dei soggetti che presentano le proposte;

CONSIDERANDO che il criterio del ribasso economico pcomportare un rischio di deterioramento della qualità dei servizi e della gestione dei medesimi;

CONSIDERANDO l’importanza di valutare con attenzione le offerte economiche nelle gare d’appalto, affinché esse siano in linea con il reale valore del servizio e del cofinanziamento;

CONSIDERANDO la necessità di garantire l’equità nei processi di assegnazione dei bandi e delle gare, valorizzando gli aspetti qualitativi e l’apporto reale al valore economico della proposta;

CONSIDERANDO che, al fine di incentivare offerte competitive e in grado di apportare un reale valore aggiunto al servizio, è opportuno stabilire una quotazione massima dell’offerta economica, limitandone la percentuale al 20% dell’offerta complessiva;

CONSIDERANDO che l’obiettivo premiale dell’offerta economica deve essere incentrato non tanto sul ribasso economico, ma anche sul rialzo in termini di capacità di aggiungere valore economico attraverso il cofinanziamento;

CONSIDERANDO la possibilità di utilizzare la formula di interpolazione lineare sul prezzo offerto quando si vuole attribuire un valore premiale al ribasso economico, che è più adeguata rispetto ad altre formule come quella di interpolazione lineare sul ribasso percentuale o quella non lineare con apice che esprimono una forbice più alta tra l’offerta più vantaggiosa e le altre;

CONSIDERANDO che la scelta di una corretta formula per il calcolo dell’offerta economica può determinare l’efficacia e l’efficienza delle gare d’appalto e dei servizi erogati;

PERTANTO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO DELIBERA:

1. Di chiedere al Sindaco e alla Giunta Comunale di adottare una politica di incentivazione della qualità dell’offerta tecnica e del radicamento degli ETS (enti del Terzo Settore) nelle gare e nei bandi di servizi pubblici di interesse generale, limitando il criterio del ribasso economico.
2. Di stabilire una quotazione massima dell’offerta economica, limitando la sua percentuale al 20% dell’offerta complessiva, al fine di garantire un equilibrio tra prezzo e qualità nei servizi erogati.
3. Di attribuire un valore premiale all’offerta economica basato principalmente sul rialzo in termini di capacità di aggiungere valore economico attraverso il cofinanziamento.
4. Di incoraggiare l’utilizzo della formula di interpolazione lineare sul prezzo offerto quando si intende attribuire un valore al ribasso economico, proprio perché contiene, nell’assegnazione del punteggio, la forbice tra l’offerta più vantaggiosa e le altre.

Pin It on Pinterest

Share This