Sto lavorando in questi giorni ad un ordine del giorno insieme ad alcuni consiglieri comunali per dare delle risposte alla quarta ondata legata alla variante Omicron.

Questa proposta lavora su alcune evidenze:

l’apertura delle scuole e le nuove regole di contenimento impongono un’attività diagnostica legata ai tamponi con dei numeri molto importanti che hanno paralizzato il sistema regionale di screening. Questo ha portato a code infinite per la somministrazione di un tampone, a volte con persone sintomatiche presenti negli assembramenti fuori dagli hub o dalle farmacie.

D’altra parte il ricorso necessario alla vaccinazione anche per i più piccoli si scontra con una forte disinformazione da parte delle famiglie che stanno esprimendo dubbi che spesso non trovano risposte competenti, con la conseguenza di resistenze e paure.

Inoltre l’obbligo di mascherine FFP2 ha portato a dei costi che per le famiglie numerose e a basso reddito diventano significativi e particolarmente onerosi.

La proposta prevede da una parte che il Comune solleciti ATS Milano (come organismo competente sulla sanità) a:

  • aprire nuovi hub per i tamponi con l’aiuto logistico dell’amministrazione comunale anche nei giorni festivi
  • aprire hub per i tamponi direttamente nelle scuole che si rendono disponibili
  • promuovere una campagna vaccinale direttamente nelle scuole che si rendono disponibili

e inoltre a prevede che l’amministrazione comunale possa attivarsi per

  • progettare una campagna di comunicazione rivolta alle famiglie dei più piccoli per informarle e rassicurarle sulla questione vaccinale
  • sostenere iniziative dirette per la somministrazione dei tamponi con la collaborazione di operatori sanitari e associazioni
  • la distribuzione di dispositivi di protezione individuale (innanzitutto mascherine FPP2) a persone e  famiglie con maggiori difficoltà economiche (anche attraverso i municipi o agli enti del terzo settore)

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